Sbiancamento Denti

Sbiancamento Denti




SBIANCAMENTO DENTI, EVITA IL FAI DA TE, AFFIDATI AD UN PROFESSIONISTA

La dentatura candida è un sogno a cui tutti aspiriamo ma per ottenerla è necessario effettuare una procedura medico odontoiatrica che permette di rendere i denti più bianchi. Lo sbiancamento dei denti regala il sorriso desiderato, luminoso e splendente e non ha nulla a che vedere con la colorazione naturale che nella maggior parte dei casi verso le cromie del giallo piuttosto che del bianco. A peggiorare la situazione spesso possono intervenire altri componenti come macchie, discromie, annerimenti da sostanze esterne, che contribuiscono ad aggravare la situazione dentale.

 

Sbiancamento denti: efficace solo su denti naturali

Lo sbiancamento denti non causa alcun danno ai denti naturali ed è efficace solo su di essi e non sulla ceramica e quindi sui ponti e sulle protesi, sui materiali delle otturazioni o altri materiali di ricostruzione presente sui denti del cavo orale. Prima di effettuare lo sbiancamento denti va sempre eseguita una visita odontoiatrica che attesti l’assenza di altre patologie odontoiatriche in corso. Inoltre, bisogna valutare lo stato di salute delle gengive e se è presente un evidente accumulo di tartaro occorre effettuare una seduta di igiene orale prima di eseguire il trattamento sbiancante. Questa tecnica aiuta a risolvere anche differenze di colore fra vari denti, dovute a fluorosi, disordini ematici o all’assunzione di alcuni tipi di antibiotici, e se le corone protesiche e le otturazioni possono risultare maggiormente visibili possono essere sostituite per uniformarne il colore a quello dei denti sbiancati. Molto spesso è necessario rinnovarle per avere un migliore risultato estetico.

Sbiancamento denti: evitare il fai da te

I prodotti utilizzati per ottenere lo sbiancamento denti sono principalmente a base di perossido di idrogeno e perossido di carbammide, bilanciati a seconda della tecnica da eseguire e in base alle esigenze del paziente. Il meccanismo d’azione dello sbiancamento funziona grazie alla liberazione di ossigeno da parte del perossido di idrogeno o di carbammide nel momento in cui viene a contatto con i denti. In pratica, le molecole di ossigeno vanno a distruggere i pigmenti causa della discromia e ridanno luce allo smalto dentale. Il suo effetto è però temporaneo e quindi va eseguito in media ogni 18-24 mesi.

In farmacia sono in vendita sbiancamenti per automedicazione che però non hanno nulla a che vedere con i trattamenti professionali effettuati in uno studio odontoiatrico. Anzi, possono risultare pericolosi e l’agente chimico somministrato senza una valutazione medica preliminare può provocare danni alla salute. Sono quindi da evitare i trattamenti fai da te, spesso eseguiti anche con prodotti acquistati sul web, poiché contengono percentuali di perossido di idrogeno di gran lunga superiori a quelle consentite. Inoltre, l’utilizzo di prodotti non dosati correttamente può causare infiammazioni e lesioni permanenti alle gengive e altre irritazioni ai tessuti molli della bocca.

Sbiancamento denti professionale o Power Bleaching

Il metodo detto Power Blanching si esegue direttamente nello studio dentistico ed è costituito da agenti chimici sbiancanti ad alta concentrazione che vengono posizionati a contatto diretto con i denti ed attivati da speciali lampade LED o dalla luce Laser.

Sbiancamento denti domiciliare o Home Bleaching

Con questo metodo il dentista realizza delle mascherine in silicone morbido che ricalcano perfettamente la forma delle arcate dentarie del paziente. Le caratteristiche di queste mascherine è quella di avere all’interno dei serbatoi che saranno utili per contenere il gel sbiancante. È il paziente stesso ad inserire il gel sbiancante e le mantiene in sede per il tempo indicato dal dentista. In genere il paziente dovrà portare queste mascherine dalle 4 alle 8 ore, tutti i giorni per circa due settimane. La durata del trattamento dipende dalla concentrazione del prodotto utilizzato e dalla gravità della discromia. La procedura può avere come effetto collaterale rilevante un leggero aumento della sensibilità dentale che scompare nell’arco di pochi giorni.

Sbiancamento denti vivi

Lo sbiancamento denti effettuato su denti vivi ha un effetto differente rispetto a quello che avviene su denti devitalizzati e va eseguito con sostanze in grado di raggiungere anche i tessuti duri del dente senza intaccare la sensibilità di polpa e dentina. La tecnica si esegue nello studio del dentista e prevede l’applicazione sui denti di un gel contenente la sostanza sbiancante per circa un’ora. Il trattamento va ripetuto in una seconda seduta a distanza di una settimana o dieci giorni.

Sbiancamento denti devitalizzati

Il trattamento si esegue accedendo alla camera pulpare del dente effettuando un’apertura sulla parete posteriore. Il gel sbiancante va posizionato all’interno del dente e l’odontoiatra può decidere di lasciarlo in posa per circa un’ora. L’operazione in genere va ripetuta a distanza di una settimana o per altre 3-4 volte, oppure si può cambiare il gel a distanza di qualche giorno. Di solito lo sbiancamento di denti devitalizzati viene eseguito per correggere una differenza di colore e i risultati migliori sono proprio quelli ottenuti con i professionisti.

Sbiancamento denti: risultati e aspettative

Con i trattamenti sbiancanti professionali è possibile ottenere un miglioramento visibile sin da subito, ma è opportuno sapere che bisogna anche correggere alcune abitudini per non rendere vani i suoi effetti. Infatti, il consumo abituale di bevande o alimenti che sono la causa di macchie e discromie sui denti deve essere nettamente diminuito se non addirittura eliminato. Inoltre, quando si decide di affidarsi ad un professionista per eseguire uno sbiancamento denti è necessario considerare che vi sono delle pigmentazioni profonde irreversibili, che non potranno essere eliminate e che non potranno mai dare un bianco candido. Per questo motivo è indispensabile che l’odontoiatra faccia un’attenta analisi della situazione cromatica dei denti prima di eseguire lo sbiancamento, in modo da individuare le colorazioni scatenate da fattori interni e quella causate da fattori esterni. Da questa valutazione l’odontoiatra sarà in grado di determinare la tecnica giusta da utilizzare e il tempo che può intercorrere tra una seduta e l’altra. Lo sbiancamento è un atto medico e proprio per questo la valutazione preliminare sulla natura del colore del dente naturale deve essere attenta e precisa, in modo da intervenire con un trattamento sbiancante mirato ed efficace.

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