Protesi dentale

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Protesi dentale in caso di allergie come intervenire?

La protesi dentale può diventare un problema nei pazienti che soffrono di allergie e che si trovano a dover affrontare spesso problematiche non indifferenti. Infatti, le reazioni allergiche che si possono verificare con le protesi dentali possono essere di varia natura e dipendono dai materiali e farmaci usati in ortodonzia. Come intervenire in caso di allergie? Ecco tutto ciò che c’è da sapere e come agire per tutelarsi da pericolose conseguenze.

 

Protesi dentale: allergia ai metalli

Una tra le allergie più diffuse è quella ai metalli, che rende difficile la vita a chi ne soffre e la complica soprattutto se il soggetto ha una protesi dentaria. L’allergia ai metalli, nonostante la conoscenza attuale, difficilmente può essere risolta e se presente in forma accentuata può provocare gengiviti, ulcerazioni e sanguinamenti nella bocca. I pazienti che scoprono di essere allergici di solito non hanno mai saputo di esserlo e quindi anche per loro è una vera scoperta. L’allergia infatti si presenta solo dopo aver installato la protesi dentale e quindi dopo che la corona in metallo-ceramica è venuta a contatto con la mucosa. I sintomi dell’allergia ai metalli sono evidenti: il paziente avverte uno strano formicolio della lingua, bruciore e secchezza della bocca, presenza di ulcere sulla mucosa, ma anche febbre, stanchezza, sfoghi cutanei, infiammazione e sanguinamento della gengiva e in alcuni casi può anche manifestarsi la caduta dei capelli. Non appena si ha la constatazione di questi sintomi è assolutamente necessario consultare il dentista che provvederà subito ad approfondire le analisi per verificare se si tratta proprio di allergia ai metalli. Dopo aver accertato la presenza dell’allergia e aver accantonato la protesi dentale con corone in metallo, è opportuno individuare un’altra soluzione che consenta al paziente di risolvere il problema ma senza causare allergie.

Protesi dentale: come intervenire in caso di allergia ai metalli

In caso di allergia ai metalli la soluzione più indicata è quella di scegliere una protesi dentale che contenga una lega di metalli nobili tra cui platino, argento o rame, legato con oro, una soluzione idonea per risolvere il problema della reazione allergica. Un’altra delle soluzioni più adatte a risolvere questo problema è il telaio in ossido di zirconio, che assicura una protesi dentaria di elevata qualità e senza metallo. Infatti, il telaio realizzato con questo materiale non contiene metallo ed è ottimo sia per proteggere dall’allergia che per assicurare un perfetto impatto estetico. Tra i materiali da utilizzare nelle protesi dentali preziosi e assolutamente innocui sono l’oro o la porcellana, ottimi per realizzare gli intarsi, che assicurano alta trasformabilità e facile applicazione. L’oro e la porcellana in genere non causano reazioni allergiche e sono estremamente sicuri. In questi casi l’impianto viene realizzato in titanio non legato, su cui si forma uno strato detto ossido di titanio, che non provoca particolari reazioni allergiche. In caso anche l’oro risulti intollerante, la soluzione migliore è la protesi dentale preparata completamente in ceramica oppure in ossido di zirconio.

L’allergia più frequente ai materiali delle protesi dentali in genere è quella al nichel, un materiale che comunque si ritrova facilmente in altri oggetti di uso comune. Se la reazione allergia è stata causata dal nickel, ponti e corone posso essere realizzati con materiali che sono totalmente privi di questo metallo, come ad esempio la ceramica integrale. Anche il mercurio presente nelle otturazioni ha provocato spesso diverse allergie, ma per fortuna esistono materiali sostitutivi per i

pazienti che soffrono di questo tipo di allergia. Infatti, le otturazioni in amalgama sono eseguite già da diversi anni con materiale composito, che garantisce un risultato estetico perfino migliore delle precedenti.

Se l’allergia è dovuta all’acrilato l’alternativa è una protesi dentale con materie termoplastiche che non contengono né monomero, né acrilato e sono facilmente adattabili. La ricerca costante e la presenza di reazioni allergiche che spesso si è verificata nei riguardi delle protesi dentali ha portato l’odontoiatria moderna a sperimentare nuovi materiali che, oltre a risultare assolutamente innocui, garantiscono anche un sicuro vantaggio estetico.

Protesi dentale: cosa fare in caso di allergia all’anestesia o ad altro

L’anestesia locale in odontoiatria è indispensabile per eseguire le cure dentistiche, come la cura della carie o l’estrazione di un dente. L’anestesia locale aiuta a non sentire dolore e consente al dentista di procedere senza difficoltà, sicuro di alleviare il dolore al paziente. Purtroppo, però, in alcuni casi, anche se rari, capita che l’anestesia in odontoiatria provochi reazioni allergiche o fastidiosi effetti collaterali che possono avere ripercussioni sull’apparato respiratorio ma anche su quello cardiovascolare e gastrointestinale. Spesso le conseguenze si hanno anche a livello cutaneo. I sintomi rivelatori dell’allergia possono essere tachicardia, aritmia, nausea, dolori addominali, shock anafilattico ed eruzioni cutanee. Per evitare qualsiasi pericolo o conseguenze è necessario che il paziente, nel caso sia allergico a qualche tipo di farmaco, ai metalli oppure ad altri materiali, lo comunichi al dentista. Il professionista avrà cura di esercitare tutte le possibili precauzioni per evitare che si verifichino delle conseguenze. Nel caso il paziente non è a conoscenza di particolari allergie, ma ha la certezza che in famiglia ci sono stati dei casi di reazioni allergiche, deve eseguire tutti i test necessari prima di sottoporsi a qualsiasi intervento odontoiatrico. Si tratta di una precauzione fondamentale per agire con sicurezza nel caso il soggetto si riveli allergico a qualsiasi patologia. Infine, è comunque importante ribadire che, anche nel caso il soggetto si riveli allergico, questo non vuol dire che sia a rischio maggiore, ma semplicemente vengono attuate quelle precauzioni che lo salvaguardano ulteriormente. Nel caso della protesi dentale, come già specificato, è necessario saperlo per evitare complicazioni e scegliere in precedenza materiali e farmaci che siano adeguati al paziente. Per evitare di realizzare impianti a lunga durata con il rischio di fare un lavoro e delle spese a vuoto, è quindi consigliabile per il paziente eseguire un esame di allergia dal dermatologo prima di svolgere qualsiasi tipo di intervento. Dall’esito del test è possibile accertare quali sono le materie che il dentista può usare senza il rischio di reazioni allergiche.

 

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