Ozonoterapia nell’odontoiatria

Ozonoterapia nell’odontoiatria




Ozonoterapia in poche parole…

L’ozono consta con tre atomi di ossigeno e il suo utilizzo nella medicina vengono studiati da moltissimi anni. All’interno dell’odontoiatria, ha avuto effetti positivi. L’applicazione dell’ozono in qualsiasi delle sue condizioni (gas, olio o liquido) risulta di grande efficacia sui batteri con basso ed alto livello di patogenicità, diminuendo il loro numero e la loro capacità riproduttiva. Incluso fino a raggiungere in alcuni casi la completa eliminazioni degli stessi, mostrando enormi benefici sia per il dottore che per il paziente. Al giorno d’oggi, viene considerato come un possibile coadiuvante all’interno della odontoiatria. Il potenziale ossidativo dell’azoto è utile sia in processi infettivi come in ferite da interventi chirurgici, poiché accelera il processo fisiologico di cicatrizzazione, con significativa diminuzione del dolore. Tuttavia, bisogna tener conto che l’ozono in alte concentrazioni uccide qualsiasi organismo.

 

 

Alternativa nel controllo e diminuzione dei batteri nella bocca.

Huang e collaboratori, nel 2010, studiarono l’effetto provocato dell’ozono sulle ferite infette per diverse ragioni all’interno della bocca, utilizzando acqua azotata. L’ozono in alte concentrazioni nella sua forma acquosa, allo stesso che la clorexidina, elimina quasi la totalità delle cellule della biopellicola, per questo si è concluso che lavora come un potente disinfettante, incrementando la somministrazione locale di ossigeno nelle ferite, oltre a promuovere la cicatrizzazione.

  1. Kramer indica come l’acqua azotata può essere utilizzata in differenti modi, come risciacquo orale, spray per pulire le zone colpite e disinfettare le mucose orali nella cavità orale e in chirurgia dentale generale, anche nel trattamento di devitalizzazione e nel trattamento di gengivite e stomatite dolorosa. L’utilizzo dell’ozono in odontoiatria risulta molto positivo in base alle diverse azioni che esso provoca, tali come la immunostimolazione, la analgesia, gli anti ipossia e la disintossicazione antimicrobica, bioenergetica e biosintetica (attivazione del metabolismo di carboidrati, proteine, lipidi, ecc.)

 

L’effetto antimicrobico procede distruggendo i batteri, funghi e virus. L’azione dell’effetto antimicrobico non è specifico e non danneggia le cellule del corpo umano per la sua abilità antiossidante.

Dagli anni ottanta viene utilizzato l’ozono topico in lesioni erpetiche, in alcuni casi è stato osservato che questo elemento accelera il processo di cicatrizzazione, in quanto l’ozono neutralizza i virioni erpetiche per la sua azione diretta, inibendo la possibilità di infezioni batteriche e stimolando la cicatrizzazione dei tessuti attraverso un aumento della circolazione. L’ozono ha dimostrato di essere uno degli antiossidanti più efficaci in odontoiatria. Gli utilizzi sulle carie dentali hanno creato grandissime aspettative.

In una ricerca è stato studiato il potenziale dell’ozono nello stato gassoso sullo S. Mutans. Il batterio che si trova principalmente nelle carie dentale. L’applicazione dell’ozono per 10 e 20 secondi ha prodotto una riduzione significativa nel numero dei batteri, inversamente proporzionale a quella della concentrazione batterica. In una esposizione di 40 secondi, non è stato possibile ottenere nessun batterio viabile per la sua progressione e riproduzione. Questo dimostra che, tanto il tempo dell’applicazione come la concentrazione batterica., determinano gli effetti antimicrobico dell’ozono sul S. Mutans.

 

La cicatrizzazione orale sotto gli effetti dell’ozonoterapia.

 

La cicatrizzazione è un processo complesso e multicellulare che si manifesta dopo una lesione. Nella mucosa orale, questo processo è coordinato da diversi tipi di cellule incluso i fibroblasti, cellule endoteliali, macrofagi e placchette. La migrazione, infiltrazione, proliferazione e differenziazione di queste cellule termina con una risposta infiammatoria, ed è in questo momento che si forma un nuovo tessuto per finalmente poter chiudere la ferita.

Tuttavia, esistono fattori coinvolti come la flora batterica nella cavità orale che possono compromettere il tempo di rigenerazione dei tessuti molli. Le ferite all’interno della bocca sono soggette ad una grande quantità di cibo che può contribuire all’infiammazione, prolungando il processo di guarigione.

È stato comprovato che i batteri compromettono la cicatrizzazione all’interno della bocca. In livelli elevati, sora 105, i batteri diminuiscono il fenomeno di cura della ferita. I metabolismi batterici inibiscono la migrazione cellulare, dirigono le proteine dermiche e i polisaccaridi che aumentano la produzione di proteasi neutrofili e di enzimi citotossiche, i quali danneggiano l’epitelio vulnerabile. Per questo motivo, l’eliminazione batterica con l’ozono può colpire direttamente o indirettamente le cellule di tessuto connettivo e accelerare la cicatrizzazione all’interno della bocca. Esistono diversi meccanismi che favoriscono la cicatrizzazione tissulare, tali come il plasma ricco in placchette e fattori di crescita che permettono la collocazione di proteine nel luogo della lesione per aiutare nella rigenerazione tissulare.

 

Cosa dicono gli studi…

 

Inoltre è stato studiato che le cellule dello stroma del cordone ombelicale umano stimolano la cicatrizzazione dovuto alla liberazione di fattori di forma paracrina, e per la sua abilità di differenziarsi in cellule che favoriscono al risanamento tissulare, dando come risultato benefici terapeutici nel trattamento delle ferite. Però, nessuna di queste conta con la capacità per accelerare i processi di cicatrizzazione, avendo una funzione antibatterica e potendo diminuire il dolore, così come lo ha l’ozono.

L’esposizione di meccanismi molecolare come l’ozono sui tessuti molli gengivali produce benefici a lungo periodo in odontoiatria. È per questo che si considera la sua somministrazione sugli impianti dentali. Con l’intenzione di offrire una percentuale maggiore di successo evitando il rigetto degli impianti, visto che la sua applicazione in forma topica negli interventi chirurgici dentali ha ottenuto eccellenti risultati, migliorando la cicatrizzazione grazie ai meccanismi batteriostatici che possiede.

Un insieme di ricercatori studiò l’effetto terapeutico che produce l’utilizzo dell’ozono in forma oleosa topica sulla cicatrizzazione degli impianti gengivali e dimostrò, con questo, una diminuzione del tempo di guarigione, rendendolo un coadiuvante potenziale in relazione agli interventi chirurgici della bocca.

Al giorno di oggi, l’applicazione topica di miscele di gas 03/02 di acqua azotata od olio azotato è stata usata come agenti antimicrobico per facilitare la cura delle ferite all’interno della bocca senza sviluppare resistenza ai farmaci. Gli studi suggeriscono che la disattivazione dei microorganismi con l’aiuto dell’ozono avviene mediate l’interazione con numerosi costituenti cellulari incluso proteine, lipidi non saturi ed enzimi della respirazione cellulare; proteoglicani, enzimi, acidi nucleici nel citoplasma di proteine e peptidoglicani nell’atmosfera di spore di batteri.

 

Ozonoterapia nel controllo del dolore

La somministrazione dell’ozono sui processi chirurgici ha un potenziale analgesico; una ricerca realizzata nel 2013 dimostra che i pazienti sotto terapia con l’ozono non hanno avuto bisogno di assumere la stessa quantità di antidolorifici rispetto a chi non era stato sottoposto alle cure con l’ozono. L’acqua azotata ha un’eccellente proprietà antiinfiammatoria, e viene associata con il calo dei fastidi su ferite e processi infezioni.

 

 

Conclusione

Esistono moltissimi studi sull’applicazione dell’ozono all’interno della medicina dentale, per questo motivo viene considerato un valido strumento dai dentisti. I suoi effetti antimicrobici, antibatterici, antivirali e contro i funghi producono una cura epiteliale veloce, accelerando la cicatrizzazione insieme alla diminuzione del dolore.

Non sono molte le cliniche dentali che ad oggi possono beneficiare di questi strumenti, in Italia in grande città come Milano e Roma tuttavia possiamo già trovare chi ne fa uso. In altri paesi spinti dalla forte concorrenza come in Croazia, i prezzi per usufruire di queste terapie è inferiore rispetto a molte altre zone Europee.

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