Ortodonzia

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Ortodonzia: età consigliata per mettere un apparecchio ai denti

L’apparecchio ai denti è uno strumento molto utilizzato in ortodonzia e necessario per risolvere malocclusioni, raddrizzare la dentatura o ripristinare un incisivo che non è mai spuntato o è andato perduto. Mettere l’apparecchio spesso è obbligatorio per avere dei denti perfetti e oggi oltre il 50% dei bambini ha la necessità di correggere un determinato problema, anche se talvolta convivere con l’apparecchio è un po’ difficile. Mettere l’apparecchio è comunque molto importante, oltre che per prevenire i problemi di salute, anche per avere un sorriso perfetto.

 

Ortodonzia: l’apparecchio previene e cura i problemi della bocca

Poiché l’ortodonzia si occupa di raddrizzare i denti storti, mettere ordine nelle dentature affollate e ristabilire l’armonia della bocca, l’apparecchio ai denti è lo strumento più indicato per risolvere tutti questi problemi. Inoltre, previene anche ulteriori disturbi causati proprio dalle malformazioni della bocca tra cui: disturbi alla colonna vertebrale, ai muscoli, alla masticazione, al collo e altri problemi che possono degenerare in vere e proprie patologie. Per evitare la ripercussione dei problemi dentali è bene iniziare a curare i denti sin da piccoli in modo da effettuare una diagnosi precoce e favorire uno sviluppo corretto. Se diagnosticati in tempo, la guarigione dei problemi è più rapida. In genere la prima visita dentistica dovrebbe svolgersi fra i 4 e i 5 anni, mentre attorno ai 6/7 anni è possibile mettere un apparecchio ai denti se ve ne è la necessità. Naturalmente va sempre valutato il problema e solo se è veramente necessario si ricorre all’apparecchio. L’ortodonzia non prevede infatti regole fisse e età prestabilite per mettere l’apparecchio ai denti, ma tutto si basa sia sulla tipologia del trattamento che sulla disponibilità del soggetto. In alcuni casi il medico preferisce attendere che il paziente abbia almeno 9 anni, o anche di più. Infatti, quando si tratta di raddrizzare i denti storti, il dentista può decidere di aspettare che i denti da latte siano caduti tutti prima di far mettere l’apparecchio. In questo caso il paziente può anche avere 12-14 anni.

Ortodonzia: esami da eseguire

Come capire se al piccolo serve l’apparecchio e quali sono gli esami da fare? Per conoscere la situazione del paziente lo specialista, dopo aver preso le impronte della bocca, prescrive i seguenti esami: la panoramica dei denti, la radiografia del polso, la teleradiografia laterale e frontale del cranio, per valutare il rapporto tra denti e mascella con il cranio e i tessuti molli, la cefalometria, per esaminare le misure della testa, la rinomanometria, per valutare la funzione respiratoria nasale. Infatti, per garantire uno sviluppo corretto della bocca la respirazione, la fonazione e la masticazione devono funzionare al meglio. Dalla valutazione di tutti gli esami e del disturbo accusato dal paziente l’odontoiatra consiglia il tipo di apparecchio da mettere.

Ortodonzia: tipologie di apparecchio

Gli apparecchi ai denti possono essere mobili, ortopedici a trazione extraorale o fissi. Tutti esercitano una pressione sui denti e sulla mascella tramite delle specifiche molle o elastici. Dopo la cura viene messo un apparecchio di contenzione che ha la funzione di mantenere i denti dritti. Oltre agli apparecchi con i gancetti metallici vi sono anche quelli in ceramica, più discreti e meno evidenti, ma certamente più costosi. Quelli mobili sono facili da togliere e lasciano respirare le mucose, ma vanno controllati costantemente per vedere se sono messi bene. Quelli fissi sono particolarmente sicuri ed efficaci ma hanno come caratteristica la sensazione di sentire i denti

tirare perché si spostano. Nonostante oggi ci sono nuovi tipi di apparecchi in resina, gli specialisti consigliano quelli in metallo perché più affidabili.

Ortodonzia: igiene e costanza nella manutenzione dell’apparecchio

Mettere un apparecchio ai denti vuol dire anche prendersi cura di questo strumento dell’ortodonzia che serve a correggere determinati problemi alla bocca. Il problema maggiore sorge quando il bambino, a prescindere dall’età, non ha voglia di collaborare. Infatti, mettere un apparecchio vuol dire rispettare certe regole imposte dal dentista per il suo bene, ovvero: indossarlo negli orari stabiliti e non solo di notte, aver cura di porlo nella maniera giusta e tra le altre cose evitare di mangiare cibi troppo duri che potrebbero romperlo. Infatti, l’apparecchio ortodontico è fragile e anche quando si lavano i denti si deve fare attenzione a pulire adeguatamente la bocca. In questo caso è consigliabile utilizzare uno spazzolino con la testina piccola, oppure degli appositi spazzolini ortodontici che facilitano l’operazione. Alcuni dentisti consigliano anche il filo interdentale per pulire la bocca perfettamente ed evitare che si sviluppino delle carie nelle zone dove non è facile arrivare. Se l’apparecchio è mobile lo si può rimuovere per lavare i denti e poi lo si può rimettere dopo averlo lavato a parte. Inoltre, per avere risultati soddisfacenti anche con un apparecchio mobile deve essere indossato dalle 14 alle 18 ore al giorno, ma ovviamente nei primi tempi può essere portato per brevi lassi di tempo in modo da abituarsi.

Ortodonzia: consigli utili

L’apparecchio ai denti fisso, anche se considerato più efficace di quello mobile, spesso può dare fastidio al bambino o al ragazzo e il dolore può anche durare per alcuni giorni. È importante controllare l’alimentazione e somministrare preferibilmente succhi di frutta e minestre, evitando i cibi appiccicosi e duri. Nel caso il dolore sia persistente è necessario rivolgersi al dentista e farsi prescrivere degli antidolorifici. In ogni caso, la presenza di irritazioni a gengive, guance e labbra ed un aumento della salivazione sono fastidi solo iniziali e spariscono velocemente. Alla fine della cura, dopo che i denti sono raddrizzati o qualsiasi altra malformazione è stata corretta, si passa alla seconda fase, che prevede un apparecchio o una mascherina mobile da indossare per mantenere il risultato raggiunto. Un buon supporto psicologico è costantemente necessario per alleviare la sensazione del bambino di sentirsi a disagio con l’apparecchio ai denti. In questo caso bisogna incoraggiarlo e fargli capire che si tratta solo di un breve periodo e che presto tutto sarà finito. Anzi, è importante sottolineare che, se segue con rigore le indicazioni del dentista, la guarigione sarà più veloce e quindi potrà lasciare alle spalle ancora prima l’apparecchio.

 

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