Droghe e denti

Droghe e denti




Come le droghe, più specificamente l’eroina danneggiano i nostri denti.

 

L’abuso di eroina è diventata una vera e propria epidemia a livello mondiale. Tra le cause possiamo individuare la maggior difficoltà nell’ottenere analgesici con la prescrizione medica, dunque coloro che ne abusano hanno trovato nell’eroina un modo per soddisfare il bisogno malato di assumerli. Molte volte gli spacciatori fanno mix con farmaci come i fentalin, il quale fa aumentare in modo drastico il tasso di mortalità tra i consumatori.

Quindi oggi giorno con una vera e propria epidemia di tossicodipendenti da eroina l’aumento nella richiesta di trattamenti odontologici è inevitabile. I dentisti di tutto il mondo dunque devono essere a conoscenza del consumo generalizzato di queste sostanze, che potrebbe quindi colpire anche i propri pazienti.

Ecco alcuni dati storici sull’eroina; Il coltivo dell’oppio risale alle antiche civiltà della Mesopotamia, all’incirca nel 3400 A.C. Secondo la letteratura antica, i commercianti arabi commerciavano l’oppio durante il VII e VII secolo. In quei tempi l’oppio veniva trasportato in Cina, dove veniva utilizzato ad scopo medicinale fino alla fine del XVII secolo. Morfina e codeina sono state isolate dall’oppio nel 1805. Con l’invenzione della siringa ipodermica è stato possibile l’implementazione della morfina pura. Con il diffondersi della morfina, si iniziarono a vedere i primi casi di adizione alla morfina tra i soldati della guerra civile Americana.

Vedendo l’effetto che provocava sui pazienti si inizio a cercare un’alternativa che non generasse dipendenza. Perseguendo questa ricerca nel 1874 il chimico Inglese C.R Alder Wright sintetizzo per la prima volta l’eroina.

Anni dopo la casa farmaceutica Bayer inizio a commercializzare l’eroina. All’inizio fu utilizzata soltanto come medicina per la tosse o analgesico, soltanto dopo come prova per bloccare il problema dell’abuso di morfina. Tuttavia col passare del tempo fu evidente che anche l’eroina causava una potentissima dipendenza, e nel 1914 fu approvata una legge negli USA per regolare la vendita e consumo. Finalmente nel 1925 l’ente internazionale della sanità proibì la vendita della droga.

L’abuso di eroina insieme allo stile di vita che caratterizza normalmente questi soggetti possono contribuire a problemi devastanti alla bocca, portando alla paradentite, percentuale maggiore di carie, mancanza di denti e traumatismi dentali. Di solito questi problemi sono il risultato di una igiene orale scarsa, denutrizione cronica, mancanza totale di accesso alle cure dentali, o una non curanza della pulizia dovuto ai meccanismi provocati dalla dipendenza da sostanze illegali.

Questa droga ha un impatto maggiore sulla salute della bocca in quanto elimina la risposta al dolore, la xerostomia inoltre contribuisce ad un aumento della percentuale di malattie orali. Al consumo di droghe viene associato anche al consumo di tabacco e alcool, che anche essi hanno un effetto distruttivo nella nostra bocca.

In uno studio fatto su più di cinquecento persone dipendenti da droghe è stato dimostrato che più del 90% aveva carie, mentre più del 55% soffriva di evidente decomposizione dentale e più del 30% era carente di uno o più denti.

La decomposizione è provocata dalla natura acida delle droghe, che riduce la quantità di saliva prodotta in bocca; portando a soffrire di una forte alitosi e emanazione di forte olore di putrido dalla bocca.

Inoltre provoca una perdita di appetito, che come abbiamo già accennato porta alla denutrizione, disidratazione grave e che legato alla cattiva pulizia della bocca causa una demineralizzazione dei denti. Oltre a ciò crea un ambiente favorevole per l’accumulo e proliferazione dei batteri, e facilita lo sviluppo del bruxismo, il che porta ad un consumo eccessivo dei denti.

Tra i consumatori di droghe vi si presentano anche una particolare tipologia di carie, ovvero quella che si formano i diffondono tra i denti, rendendoli più scuri.

Le persone dipendenti da droghe sono vulnerabili alla presenza di cancro alla cavità orale, giacché l’acidità di queste sostanza genera danni alle gengive, lingua e palato come se fosse fuoco che brucia queste zone.

 

Come può fare un dentista che ha il sospetto che uno dei suoi pazienti abusa di droghe?

 

  • Completare sicuramente un esame completo alla bocca.
  • Esprimere al paziente preoccupazione per lo stato dei suoi denti.
  • Se il paziente ha interesse per ciò che gli proponiamo, sarebbe opportuno consultare un medico e in caso rivolgersi al centro di riabilitazione più vicino.
  • Utilizzare misure che possano aiutare a prevenire le carie o altre malattie come il fluoro.
  • Consigliare il consumo di acqua al posto di bevande gasate con contengono zuccheri e acidi.
  • Deve avere massima attenzione nella somministrazione di anestetici locali, sedatici e anestesia di tipo generale. Insieme a tutti gli altri farmaci.
  • Colga l’occasione per insegnare al paziente sui rischi associati al consumo di droghe.
  • Deve avere in primis cura di sé stesso; questi pazienti potrebbero sentirsi minacciati in qualunque situazione, il tutto dovuto al consumo di droghe che porta a forti paranoie. Eviti dunque azioni violente che possano far innervosire il paziente.

 

In Italia l’uso di eroina è sempre in forte crescita, soprattutto tra i più giovani. In altri paese come Germania e Croazia le droghe più consumate sono le anfetamine.

Con questo articolo abbiamo cercato di fare una panoramica sul passato e presente delle droghe e come esse distruggono la nostra bocca. Come in tutte queste cose è di importantissimo evitare il consumo di droghe, e nel caso avessimo una persona cara che ne abusa, cercare di aiutarlo, chiedendo aiuto anche al nostro medico curante o associazioni onlus.

Per quanto riguarda la parte dentale, come abbiamo spiegato le parti che compongono la bocca vengono praticamente distrutte dal consumo prolungato di droghe. Ci sono molteplici strumenti che possono ridare vita al nostro sorriso, dagli impianti dentali alle semplici pulizia/sbiancamento. Se avete bisogno di consigli sul come procedere non esitate a contattare il vostro dentista di fiducia.

 

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